Lipsia: Goethe e il suo Faust tra storia e accademia

Lipsia: Goethe e il suo Faust tra storia e accademia

agosto 24, 2018 0 Di giozen87

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E dire che a Lipsia ci sono capitato per caso.

Lipsia è uno snodo ferroviario e industriale importantissimo della Germania come la conosciamo oggi. Moderna, piuttosto economica, ordinata e pulita come solo i tedeschi sanno essere, Lipsia è famosa soprattutto per aver ospitato ed ispirato il massimo esponente della letteratura tedesca: Johann Wolfgang von Goethe. Fu, infatti, qui che Goethe decise di ambientare alcune scende del Faust, il suo capolavoro.

Diversi sono i punti di interessa della città.

VECCHIA BORSA E GOETHE MEMORIAL

Partiamo proprio da Goethe: c’è una statua di bronzo che domina sulla piazza del Naschmarkt ed è dedicata proprio all’autore tedesco. Non è però qui che si ferma lo sguardo al primo passaggio in questa zona del centro storico, quanto piuttosto sull’edificio nel quale più di quattro secoli fa veniva ospitata la borsa commerciale. Con quasi 500 anni di storia alle spalle la Alte Handelsborse è stata bruciata durante la seconda guerra mondiale e ristrutturata subito dopo in maniera totalmente fedele all’originale, con le pareti bianche e le splendide decorazioni dorate che ne ornano la facciata.

La vecchia borsa commerciale di Lipsia

La vecchia borsa commerciale di Lipsia

VECCHIO MUNICIPIO

Proprio a fianco alla vecchia borsa commerciale si trova il Municipio Vecchio della città. Nato nel 1556, per più di 350 anni questo capolavoro rinascimentale ha ospitato il Municipio di Lipsia, prima di cedere il posto al Nuovo Municipio nel 1909. Ad oggi, l’edificio ospita il museo storico della città.

Il Vecchio Municipio di Lipsia

Il Vecchio Municipio di Lipsia

CHIESA DI SAN NICOLA

Situata nel centro della città, la Chiesa di San Nicola ha 3 caratteristiche che la rendono quantomai particolare.

Primo, la posizione: oltre che nel centro storico di Lipsia, il progetto originale sorgeva nell’incrocio esatto tra due vie di pellegrinaggio internazionali, ovvero la Via Regia, che andava da Santiago de Compostela a Mosca, e la Via Imperii che da Roma conduceva fino al Mar Baltico.

Secondo, il ritratto di Bach: il famoso compositore visse a Lipsia per molti anni e il suo ritratto più famoso è conservato proprio all’interno della Chiesa di San Nicola. La curiosità è che il quadro è riuscito a sopravvivere ai bombardamenti della seconda guerra mondiale perché a quei tempi apparteneva a un ebreo che lo portò con sé in Inghilterra durante la fuga dai nazisti.

Terzo, le decorazioni: alzi la mano chi si aspetterebbe di vedere delle foglie di palma in una chiesa tedesca. Eppure, i capitelli delle colonne dal curioso color rosa, rappresentano proprio delle foglie della pianta tropicale.

La chiesa di San Nicola fu il fulcro della protesta pacifica che dal 9 ottobre al 9 novembre 1989 portò in strada 400.000 persone e che portò alla caduta del muro di Berlino.

Chiesa di San Nicola

Chiesa di San Nicola – In alto a sinistra, le colonne rosa con le foglie di palma e l’organo. In basso a sinistra, la navata centrale. A destra, la facciata esterna.

CHIESA DI SAN TOMMASO

La chiesa di San Tommaso in Lipsia ospita le spoglie di Johann Sebastian Bach. Fu proprio in questa chiesa che Bach rivestì il ruolo di maestro di cappella e mise in scena le prime rappresentazioni di molte sue opere. Della pianta originale, del XII secolo, non rimane più nulla.

Chiesa di San Tommaso – In alto, le arcate e l’organo all’interno. In basso a sinistra, la statua di Bach. In basso a destra, il battistero esterno.

UNIVERSITA’ DI LIPSIA

Se qualcuno mi avesse detto che l’edificio qui sotto è un’università non ci avrei mai creduto.

L’aspetto esteriore è quello di una surreale cattedrale di vetro, ma non c’è da lasciarsi ingannare da questa apparente modernità: risale infatti al 1409 la fondazione dell’ateneo di Lipsia. Sugli annuari studenteschi si possono trovare ben due premi Nobel per la fisica iscritti all’Università di Lipsia: Werner Heisenberg (uno dei fondatori della meccanica quantistica) e Gustav Hertz (che contribuì in maniera decisiva alo sviluppo della fisica atomica). Tra gli altri studenti illustrissimi Friedrich Nietzsche, Richard Wagner e l’attuale cancelliera tedesca Angela Merkel.

Curiosità: la torre a fianco all’università ospita una serie di laboratori e sale conferenze, ma, soprattutto la biblioteca. Per questo la sua forma è quella di un libro aperto.

Università di Lipsia

Università di Lipsia

MADLER PASSAGE

E’ qui che Goethe ha ambientato alcune scene del suo Faust ed è proprio qui che a Faust e Mefistofele è stata intitolata una statua di bronzo. All’ingresso della galleria è possibile fare una tappa all’Auerbachs Keller: leggenda racconta che nella cantine di questo secolare locale, il dottor Faust cavalcò una botte con l’aiuto del diavolo, fatto che ispirò Goethe per la scrittura del libro.

Statua di Faust e Mefistofele

Statua di Faust e Mefistofele

Nel cuore della galleria, invece, una serie di campane scandisce l’ora con una dolce melodia.

IL MONUMENTO ALLA BATTAGLIA DELLE NAZIONI

Il Völkerschlachtdenkmal (o monumento alla battaglia delle Nazioni) è una monumentale costruzione che sorge nella periferia di Lipsia in ricordo dell’omonima battaglia che ebbe luogo proprio qui nel 1813  e che segnò la fine di Napoleone.

La torre raggiunge un’altezza di 91 metri e ospita una moltitudine di statue in porfido e granito: la più grande, alta 18 metri, è situata sulla facciata del monumento è rappresenta l’arcangelo Michele. Sopra alla testa dell’arcangelo campeggia la scritta “Gott mit uns” (Dio con noi).

Per raggiungere la cima servono un ascensore e 394 scalini, ma una volta arrivati si può godere di una meravigliosa vista dalla terrazza panoramica.

Il Völkerschlachtdenkmal di Lipsia

In alto, il monumento alla battaglia della Nazioni In basso, la vista della terrazza panoramica

Il Völkerschlachtdenkmal di Lipsia

In alto a sinistra, il bassorilievo dell’arcangelo Gabriele. In basso a sinistra, la cupola dall’interno. A destra, due dettagli delle statue all’interno.

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