Metz: una piccola imponente città

Metz: una piccola imponente città

luglio 25, 2018 0 Di giozen87

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C’è un angolo di Francia, nel nord della Lorena (e vicinissimo al Lussemburgo), dove un’insospettabile città aspetta solo di essere scoperta: parliamo di Metz.

Pur ammettendo di aver organizzato la trasferta all’ultimo minuto e a dispetto dei pochi turisti che abbiamo incontrato, Metz è una cittadina nella quale vale la pena di spendere un giorno di cammino. Tra le varie tappe da fare troverete posti che si presentano da soli, come la Cattedrale di Saint Etienne, e altre chicche che invece vanno cercate e trovate, come la piccola ma quantomai affascinante Cappella dei Templari.

PORTE SERPENOISE E PORT DES ALLEMANDS

Rispettivamente situate ai confini sud ed est, entrambi gli accessi della città hanno uno storia plurisecolare, che parte dal medioevo e arriva alle due guerre mondiali. Entrambe, dunque, ristrutturate a seguito dei vari conflitti che nei secoli hanno coinvolto la Francia, sono entrambe un ottimo punto di partenza (o di arrivo) per un ipotetico itinerario.

In alto, Porte Serpenoise. In basso, Porte d'Allemands

In alto, Porte Serpenoise In basso, Porte d’Allemands

CHIESA DI SAINT PIERRE AUX NONNAINS

Sfortunatamente inaccessibile ai turisti, la chiesa di Saint Pierre aux Nonnains è la più antica di Francia. Divenuta tempio religioso nel VII secolo, la struttura sorge sopra a un territorio che nel periodo tardo romano (IV secolo) ospitava delle terme.

Saint Pierre aux Nonnains

Saint Pierre aux Nonnains

CAPPELLA DEI TEMPLARI

Costruita nel XII secolo per proteggere i pellegrini di passaggio sulla strada verso la Terra Santa, la Cappella dei Templari di Metz è riconosciuta già da più di due secoli come edificio di interesse storico. La si trova nascosta nel verde del centro cittadino e ha una struttura a pianta ottagonale che la rende quantomai originale. Purtroppo, non è possibile visitarla all’interno se non in occasioni di periodiche mostre.

Cappella dei Templari

Cappella dei Templari

CATTEDRALE DI METZ: SAINT ETIENNE

Il centro nevralgico della città è senza dubbio la Cattedrale di Saint Etienne. Conclusa nel 1522, Saint Etienne si è meritata il nomignolo di Lanterna di Dio e non è difficile capirne la ragione… le vetrate colorate all’interno producono luci e riflessi che attraversano probabilmente l’intera gamma cromatica visibile all’occhio umano. C’è un aneddoto, però, da sapere su questa Chiesa: alzate lo sguardo sul portale dell’ingresso e cercate la statua di un uomo barbuto che tiene ai piedi un draghetto incatenato. Si tratta di Saint Clément: secondo la leggenda, Saint Clément liberò la città da un drago chiamato Graoully, intrappolandolo nelle sue vesti e annegandolo nel fiume Seille.

Saint Etienne, fuori e dentro

A sinistra, la facciata di Saint Etienne A destra, l’interno e le vetrate (click for Instagram)

PETIT SAULCY E TEMPLE NEUF

Arriviamo infine a quella che è la chicca vera delle città: l’isolotto di Petit Saulcy. Nel mezzo del fiume Moselle nasce un appezzamento di verde, collegato con la terra ferma in ben sei diversi punti, che ha qualcosa di poetico. Place de la Comédie domina lo spazio aperto nel cuore dell’isolotto, ma quello che lascia a bocca aperta è la vista di Temple Neuf: non parliamo di un edificio dal particolare interesse storico (in fondo ha “soli” 120 anni di vita), quanto piuttosto di una vista da togliere il fiato. La sensazione che si prova, camminando sul lungo fiume, è quella di trovarsi in un film o, per i più romantici, in una fiaba. Lascio a voi giudicare, spesso le foto parlano più delle parole stesse.

Petit Saulcy e Temple Neuf

Petit Saulcy e Temple Neuf (click for Instagram)

Un ultimo consiglio che mi sento di darvi: una volta sull’isolotto camminate fino a dietro Temple Neuf. Qui avrete l’opportunità di sedervi qualche minuto e godere della natura circostante in totale pace: credetemi, non sarà tempo sprecato!

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